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F.A.Q.
Argomento:
Id: Parola Chiave: 
  

Argomento: Tutti
Sono diventato Arbitro Regionale in Campania. Posso arbitrare solo nella mia regione?
 id: 45 Argomento: CAF - Settore Arbitrale
 

No. Qualunque arbitro, di qualunque categoria, può arbitrare tornei in tutta Italia.


Come si ottiene l'Elo FIDE?
 id: 32 Argomento: Elo FIDE
 

Il punteggio Elo FIDE si ottiene giocando (in tornei omologati dalla FSI e validi anche per le categorie e il punteggio Elo Italia) un minimo di 9 partite contro avversari già in possesso di Elo Fide.
Non è necessario che le 9 (o più) partite vengano giocate in un solo torneo, ma è possibile accumulare le cosiddette "tranche", ognuna delle quali deve essere di un minimo di 3 partite.
E' quindi possibile giocare le 9 partite in 3 tornei, in ognuno dei quali si sono incontrati 3 giocatori con Elo Fide. Oppure in due tornei, con due tranche da 4 e 5 partite, oppure una da 3 e una 6, e così via.
Dal momento in cui si realizza la prima "tranche", si hanno a disposizione due anni per fare altre "tranche" e completare le 9 partite.
Nel momento in cui si raggiungono le 9 (o più) partite, che naturalmente possono essere raggiunte anche in un solo torneo di 9 turni (per esempio i grossi festival estivi) la FIDE procede al calcolo dell'Elo FIDE di ingresso del giocatore considerando tutte le partite (quindi non solo le prime 9).
Le regole precise per il calcolo si possono trovare qui:
http://www.fide.com/fide/handbook?id=11&view=category
L'articolo che lo spiega è il 10.2.


A chi vanno inviate le richieste relative ai tornei validi per le variazioni Elo Rapid?
 id: 31 Argomento: Regolamento tornei regole gioco rapido e lampo
 

Devono essere inviate al Comitato Regionale di competenza che, dopo l'approvazione, inserirà i tornei nel Calendario Nazionale.


Cosa è necessario scrivere sul bando del torneo valido per le variazioni Elo rapid?
 id: 26 Argomento: Regolamento tornei regole gioco rapido e lampo
 

Il bando deve recare la dicitura Torneo omologato F.S.I. È consigliato aggiungere una dichiarazione del tipo La partecipazione sottintende il consenso dei partecipanti alla pubblicazione dei propri dati (cognome, nome, provincia, società) sul sito Internet federale e dell'associazione organizzatrice.


I giocatori privi di Elo rapid con che punteggio vengono ammessi ai tornei rapid?
 id: 25 Argomento: Regolamento tornei regole gioco rapido e lampo
 

L'Elo rapid è assegnato a tutti i giocatori che partecipano ai tornei omologati. Un giocatore non presente nella lista Elo rapid assume l'Elo Italia o FIDE se eventualmente posseduto, altrimenti entra in lista col punteggio 1440.


Tutti i giocatori che partecipano a un torneo valido per l'Elo rapid devono essere tesserati alla FSI?
 id: 24 Argomento: Regolamento tornei regole gioco rapido e lampo
 

Sì.


Come si ottiene il titolo di Maestro FIDE?
 id: 46 Argomento: Regole FIDE - Internazionali
 

Per ottenere il titolo, è sufficiente superare, all'inizio di un periodo di classificazione FIDE o anche all'interno di un torneo, il punteggio Elo FIDE di 2300 punti. Il giocatore interessato dovrà quindi inoltrare richiesta alla FSI (anche solo via email) per l'ottenimento del titolo; la FSI procederà alla richiesta verso la FIDE.


Quali sono i requisiti e le modalità di un Torneo Chiuso FIDE?
 id: 33 Argomento: Regole FIDE - Internazionali
 

Per poter svolgere un Torneo "chiuso", valido oppure no per le norme di MI (Maestro Internazionale) o GM (Grande Maestro), e' necessario seguire la stessa procedura per l'autorizzazione dei normali tornei, cioe' richiedere il torneo alla FSI o al proprio Comitato Regionale a seconda del periodo in cui il torneo si svolge.
Naturalmente, dato che un Torneo di questo tipo impegna pochi giocatori e ha un iter organizzativo diverso dai consueti tornei (i giocatori sono invitati, di regola non c'e' un vero e proprio "bando" del torneo, ecc.), la sua organizzazione presenta alcuni aspetti peculiari, come ad esempio il fatto che usualmente c'e' poco tempo di "preavviso". Per questo motivo e per l'esiguo numero di scacchisti impegnati, questo genere di torneo non entra generalmente in "conflitto" con altri tornei, anche se si svolgono nelle stesse date. Da qui discende una certa flessibilita' nell'organizzazione e nel fatto che i Comitati Regionali autorizzano sempre questi tornei (le date sono spesso dettate da esigenze di sponsorizzazione, ecc.).
Per quanto riguarda lo svolgimento vero e proprio del torneo, occorre distinguere se si vuole fare un torneo valido oppure no per i titoli FIDE.
Se il torneo non deve valere per i titoli, ma solo per l'Elo FIDE, allora i requisiti affinche' cio' si verifichi sono gli stessi di qualsiasi torneo valido per Elo e Categorie FSI. A tal fine si rimanda al Regolamento Tecnico Federale.
Se invece si vuole che il torneo valga per i titoli FIDE, allora il regolamento di riferimento e' questo:
http://www.fide.com/official/handbook/B01.pdf
con particolare attenzione alla tabella dell'art. 1.7
A mo' di esempio, supponiamo di organizzare un torneo di 10 giocatori (9 partite) e vediamo le caratteristiche che devono avere i 9 *avversari* di un nostro ipotetico giocatore italiano che puntasse a ottenere una norma di MI o GM:
- almeno 5 di loro devono già essere in possesso di un titolo FIDE (FM-IM-GM);
- almeno 7 di loro devono già essere in possesso di Elo FIDE;
- almeno 4 di loro devono appartenere a una federazione straniera;
- l'Elo medio degli avversari deve essere di almeno 2231 punti.
- nel torneo, inoltre, devono essere rappresentate almeno 2 federazioni straniere;
(ci sono anche altri aspetti da considerare, quindi per ulteriori e piu' complete informazioni si rimanda al regolamento sopra menzionato).
I requisiti per il tempo di riflessione sono simili a quelli di un normale torneo, con l'eccezione che il tempo "2 ore QPF" non e' ammesso.
Per l'arbitraggio, è sufficiente un Arbitro Nazionale, che pero' abbia la supervisione di un Arbitro Internazionale (non avendo un Arbitro Internazionale come supervisore, allora è necessario che il torneo sia diretto da un Arbitro FIDE).
A fine torneo, l'arbitro redigerà i consueti verbali e inviera' tutta la documentazione alla FSI, come di consueto. Sara' la FSI che si preoccuperà di inviare tutto quanto alla FIDE, sia i dati per la consueta variazione ELO, sia i dati per le eventuali norme acquisite.
Nel caso un giocatore abbia ottenuto una norma per un titolo FIDE, l'arbitro dovrà compilare un apposito modulo e stamparlo in 4 esemplari. Uno copia del modulo va consegnata al giocatore, mentre le altre 3 vanno inviate alla FSI, che provvederà a inviarle a chi di competenza (una verrà trattenuta, una verrà inviata alla federazione del giocatore o trattenuta anch'essa se italiano, una verrà inviata alla FIDE).


Quando un giocatore entra in lista Elo Italia?
 id: 54 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

Un giocatore inclassificato, quando si iscrive alla FSI, non entra immediatamente nella lista Elo Italia. Ciò avverrà soltanto nella lista Elo successiva al momento in cui il giocatore effettua il suo primo torneo valido per l'Elo Italia e/o FIDE.


I tornei giocati all'estero valgono per l'Elo Italia?
 id: 49 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

No. I tornei all'estero non vengono conteggiati per l'Elo Italia. Sono gestiti direttamente dalla federazione di competenza, ma solo per quanto riguarda l'Elo FIDE.


Quali sono i sistemi di svolgimento ammessi per i tornei?
 id: 44 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

I tornei, validi per promozioni e variazioni Elo Italia/FIDE, devono svolgersi con il sistema "Svizzero" o con il sistema "all'Italiana", a seconda del numero dei partecipanti.
Come eccezione a questa norma, i "Tornei di Promozione" possono svolgersi anche con il sistema "Italo-Svizzero".


Chi puo' partecipare a un "Torneo di Promozione"?
 id: 43 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

A un "Torneo di Promozione" possono partecipare SOLO giocatori PRIVI di Categoria Nazionale, cioe' "NC", "2S" e "1S".
Il "Torneo di Promozione" e' quindi riservato a giocatori privi di categoria nazionale, indipendentemente dal loro punteggio Elo.
Dato che i "giocatori privi di categoria nazionale" hanno un punteggio Elo inferiore a 1500, un "Torneo di Promozione" vedra' la partecipazione solo di giocatori con Elo inferiore a 1500, ma questa e' soltanto una conseguenza del tipo di giocatori ammessi.
In altre parole, se si organizza un "Open per Elo inferiore a 1500" NON si sta assolutamente facendo un "Torneo di Promozione", ma proprio un "Open per Elo inferiore a 1500", al quale potrebbero partecipare anche giocatori CON categoria nazionale, ma con Elo inferiore a 1500. La possibile presenza di questi giocatori CON categoria nazionale, configura il torneo NON come un "Torneo di promozione".


Come vengono trattate le Categorie Sociali?
 id: 42 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

Le categorie sociali non possono più essere ottenute in torneo ma chi le possiede le mantiene. Nel momento del primo torneo, ad una Prima Sociale viene assegnato il punteggio Elo Italia di 1480 e a una Seconda Sociale quello di 1460.


Qual'è il tempo di riflessione ammesso per i tornei?
 id: 41 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

Affinche' un qualsiasi torneo possa essere ritenuto omologabile per le variazioni Elo e le promozioni di categoria, il tempo di riflessione deve essere di almeno due ore per giocatore. Nel caso siano previsti più periodi, il primo periodo deve essere di 40 mosse.
Tempi di riflessione validi saranno, per esempio:
a) 2 ore per tutta la partita (con regolamento QPF).
b) 1 ora per 40 mosse + 1 ora per terminare (QPF).
c) 100 minuti per 40 mosse + 15 minuti per terminare con incremento di 30 secondi a partire dalla prima mossa.
d) 100 minuti per tutta la partita con incremento di 30 secondi a partire dalla prima mossa.
e) eccetera ...
Per valutare se un tempo con incremento possa essere considerato valido, e' necessario "simulare" che la partita duri 60 mosse e verificare che, per fare queste 60 mosse, il tempo sia uguale o superiore a 2 ore (120 minuti) per ogni giocatore.
Per esempio, considerando il tempo di cui al precedente punto (d), ammettendo di giocare 60 mosse, avremo: 100 minuti + 30 secondi per 60 mosse = 100 minuti + 30 minuti = 130 minuti (superiore a 120, quindi ammissibile).


Quale e' l'Elo di ingresso per un giocatore privo di categoria nazionale?
 id: 40 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

I giocatori privi di categoria nazionale, si vedranno attribuire dagli arbitri dei tornei del loro primo trimestre di attivita' il seguente punteggio:
- 1440, se non classificati (NC)
- 1460, se Seconda Sociale
- 1480, se Prima Sociale
I giocatori suddetti giocheranno per un trimestre sempre con quel punteggio.
Al termine del trimestre verranno inseriti in lista Elo con il punteggio ottenuto in base alle consuete norme di calcolo del punteggio Elo.


Quali sono i requisiti affinche' un torneo sia valido per Elo e Categorie?
 id: 39 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

Affinche' un torneo sia omologabile per le variazioni Elo Italia e Fide, nonche' per le promozioni di categoria, e' necessario che ottemperi ai seguenti requisiti, indicati dall'articolo 5.3.1:
a) deve svolgersi in almeno 6 turni di gioco, oppure in 5 turni se giocati in giorni consecutivi;
b) deve avere un numero di partite e di ore di gioco giornaliere non superiori a quanto previsto dai regolamenti tecnici FIDE; attualmente i limiti sono: massimo 3 turni al giorno, massimo 12 ore di gioco.
c) deve avere un minimo di 7 partecipanti in caso di 6 turni di gioco, oppure 6 partecipanti in caso di 5 turni di gioco;
d) deve avere un tempo di riflessione valido per le variazioni dell'Elo Fide, in base ai regolamenti tecnici FIDE, ma in ogni caso non inferiore a 2 ore per giocatore;
e) deve iniziare e terminare entro i limiti temporali stabiliti dai regolamenti tecnici FIDE; attualmente il limite temporale e' di 90 giorni.
f) deve essere arbitrato da un arbitro di categoria almeno Candidato Nazionale;
g) deve essere preventivamente autorizzato dalla FSI e successivamente omologato dalla stessa.


Che tipi di tornei si possono organizzare?
 id: 38 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

A parte i cosiddetti "Tornei di Promozione", che sono riservati a giocatori privi di categoria nazionale (quindi riservati a NC, 2S, 1S), gli altri tornei sono ora completamente liberalizzati: i tornei possono svolgersi in giorni consecutivi, o in un weekend, o in 2 weekend, o in piu' di 2 weekend, oppure con un solo turno per settimana giocato in un giorno qualsiasi a un qualsiasi orario, eccetera; i tornei possono essere open integrali o per fasce Elo; le fasce elo possono essere classiche oppure parzialmente sovrapposte, eccetera.
Tutti i giocatori hanno un Elo, anche gli inclassificati, quindi un organizzatore e' libero di fare un festival con tornei open e/o di fascia, con oppure senza il "torneo di promozione" (riservato a NC, 2S, 1S), eccetera.
I tornei, per essere validi per le variazioni Elo e le promozione di categoria, devono semplicemente rispettare i requisiti stabiliti dall'articolo 5.3.1.


Si puo' fare un torneo serale di circolo valido per l'Elo?
 id: 37 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

Si', e' sufficiente rispettare i requisiti dell'articolo 5.3.1 del'RTF.


Come si ottiene la promozione a Terza Nazionale?
 id: 36 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

La promozione a 3N si ottiene raggiungendo o superando, nel momento di pubblicazione trimestrale della lista Elo Italia, il punteggio di 1500 punti Elo Italia.


Come avviene la promozione a Maestro?
 id: 35 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

La promozione a Maestro si ottiene con: 1) un punteggio di almeno 2200 punti Elo Italia e una norma, ottenuta in un torneo da 9 turni, come da tabella dell'art. 4.4.1.5.3 ... oppure ... 2) un punteggio di almeno 2200 punti Elo FIDE, con un minimo di 24 partite "FIDE rated", giocate a partire dall'1.1.2003, e una norma, ottenuta in un torneo da 9 turni, come da tabella dell'art. 4.4.1.5.3 ... oppure ... 3) al posto di una norma ottenuta in un torneo da 9 turni si possono utilizzare 3 norme ottenute in un periodo non superiore a 4 anni in tornei da 7 e 8 turni.


Dove posso leggere il Regolamento Tecnico Federale?
 id: 34 Argomento: RTF - Regolamento Tecnico Federale
 

E' inserito nella pagina dei regolamenti del sito Internet della FSI.


Posso fare una tessera di socio isolato?
 id: 52 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

No, per tesserarsi è necessario passare attraverso una Società Scacchistica, non è possibile tesserarsi in modo autonomo presso la federazione.


E' possibile avere due tessere?
 id: 50 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

No. E' possibile avere una sola tessera da giocatore, per una sola Società.


Quali sono le caratteristiche della Tessera Ordinaria Ridotta?
 id: 48 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

La Tessera Ordinaria Ridotta:
1) può essere sottoscritta soltanto da adulti che mai nella loro vita siano già stati tesserati per la FSI.
2) da' gli stessi diritti della Tessera Ordinaria.
3) non può essere integrata; significa che se un giocatore, in possesso di Tessera Ordinaria Ridotta, volesse una Tessera Agonistica, dovrà corrispondere l'intero importo di quest'ultima.


Chi può sottoscrivere la Tessera Ordinaria Ridotta?
 id: 47 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

La Tessera Ordinaria Ridotta può essere sottoscritta soltanto da coloro che mai nella loro vita sono già stati tessearti alla FSI. Devono inoltre essere adulti. Si tratta in sostanza del primo tesseramento assoluto di un adulto.


Perchè costituire un Circolo Scacchistico?
 id: 22 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Vi sono varie ragioni che possono rendere conveniente, se vi è un numero minimo di giocatori, la costituzione di un Circolo Scacchistico regolarmente affiliato alla FSI. E’ noto che quando un’attività “collettiva” trova una sua istituzionalizzazione, se da un lato aumentano le regole e purtroppo i costi, dall’altro aumentano le ragioni di coesione: si crea uno spirito di gruppo e soprattutto si creano maggiori opportunità di “attività” in comune. Un Circolo affiliato può partecipare al Campionato Italiano a squadre ed i suoi soci possono partecipare ai vari tornei ed ottenere le promozioni di categoria. Un Circolo affiliato può organizzare tornei ed altre manifestazioni valide ai fini dei passaggi di categoria e può partecipare alle decisioni negli Organi Periferici della Federazione (Comitati Regionali e Provinciali). Anche il rapporto con gli Istituti Scolastici (nel settore giovanile) e con gli Enti Pubblici o Privati (Contributi) è più facilitato.


Come si costituisce un Circolo Scacchistico?
 id: 21 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

E’ necessario innanzitutto munirsi di un atto costitutivo e di uno statuto. Quindi sarà necessario affiliarsi alla Federazione Scacchistica Italiana. Per quanto riguarda lo statuto riportiamo qui una bozza di Statuto che tiene conto delle più recenti normative in materia:

Associazione Sportiva Dilettantistica CIRCOLO SCACCHISTICO X – STATUTO SOCIALE - COSTITUZIONE - SEDE - DURATA – SCOPI

Art. 1 – L’Associazione dilettatistica sportiva “ CIRCOLO SCACCHISTICO X – “, costituita nel 19xx, ha sede in xxxx Viale xxxx n. x, e, su delibera del Consiglio Direttivo, potrà istituire e sopprimere sedi operative, amministrative e succursali anche altrove.
L’Associazione, regolata ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è indipendente, apolitica ed aconfessionale, senza scopo di lucro ed ha durata illimitata.
L’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa nei limiti e con le modalità previste dall’art. 25 della legge n. 133/99 e successive modificazioni ed integrazioni, sia per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 2 - Lo scopo dell’Associazione è quello di:
a. Offrire ai giocatori ed amatori del gioco un ritrovo onde poter sviluppare un’attività esclusivamente inerente gli scacchi;
b. propagare la passione del gioco fra i cittadini senza distinzione di grado e condizioni sociali;
c. valorizzare ed incrementare il gioco degli scacchi;
d. organizzare secondo le norme che disciplinano il gioco degli scacchi, tornei, sfide individuali e a squadre, studi teorici e analitici del gioco, gruppi di problemisti;
e. avviare e mantenere rapporti con organizzazioni aventi finalità eguali;
f. indire ogni altra manifestazione intesa a diffondere la conoscenza del gioco degli scacchi.

Art. 3 - Per il raggiungimento dello scopo associativo, l’Associazione potrà compiere tutti gli atti ed operazioni oltre ad intraprendere tutte le iniziative utili e necessarie alla sua realizzazione.
A titolo esemplificativo, potrà:
a) partecipare a gare, tornei e campionati;
b) organizzare attività sportive e ricreative, corsi, manifestazioni e competizioni;
c) gestire, condurre impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva e ricreativa, compresa la loro manutenzione;
d) istituire corsi di formazione e di addestramento;
e) realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica degli scacchi.

L’Associazione è affiliata alla FSI secondo le modalità da questa stabilite e, inoltre, potrà partecipare ad altri organismi associativi locali, nazionali ed internazionali operanti nel campo degli scacchi.

ASSOCIATI
Art. 4 – L’Associazione è costituita da un numero illimitato di associati i quali aderiranno alla stessa secondo le norme che seguono.
L’ammissione all’Associazione potrà avvenire con domanda dell’interessato sulla quale delibera senza appello il Consiglio Direttivo previo accertamento della spiccata moralità del richiedente e dell’assenza di incompatibilità.
Ogni associato ha il dovere di:
a) accettare ed osservare il presente statuto, i regolamenti interni e tutte le deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;
b) corrispondere all’Associazione le quote sociali annuali nella misura e secondo le modalità determinate dal Consiglio Direttivo;
c) difendere il buon nome dell’Associazione e comportarsi correttamente e sportivamente sia all’interno che fuori dell’Associazione;
d) astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.
Ogni associato ha diritto a:
a) l’ammissione senza alcun vincolo temporaneo e senza eventuali agevolazioni tariffarie;
b) l’uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali;
c) se maggiorenne, al voto deliberativo in Assemblea per l’approvazione e la modifica dello statuto sociale, per l’approvazione del rendiconto economico annuale e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
d) se in regola con i versamenti delle quote sociali, partecipare a tutte le attività sociali e beneficiare di tutti i vantaggi procurati dall’attività dell’Associazione.
Gli associati si distinguono nelle seguenti categorie:
a) Soci Onorari – vengono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e trattasi di coloro che con munificenza hanno contribuito alla crescita ed affermazione dell’Associazione;
b) Soci Benemeriti – vengono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e trattasi di coloro che, avendo ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo, abbiano particolari benemerenze sportive, sociali e/o civiche;
c) Soci Ordinari – vengono ammessi su delibera del Consiglio Direttivo previa richiesta dell’interessato;
d) Familiari - vengono ammessi su delibera del Consiglio Direttivo previa richiesta dell’interessato.
L’elenco dei soci dovrà essere sempre disponibile presso la sede sociale affinché tutti gli associati possano, su richiesta, prenderne visione.
Ad ogni associato viene rilasciata una tessera che lo legittima dei suoi diritti statutari e del godimento dei vantaggi offerti dall’Associazione.
L’Associazione garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e gratuità delle cariche e delle prestazioni fornite dagli associati attraverso il volontariato.
Agli associati potrà essere attribuito il solo diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione e su precisa autorizzazione del Presidente o da persona dallo stesso delegata.
Nel caso l’attività, per entità e specificità, non possa essere assolta dagli associati, sarà possibile attribuire incarichi, anche retribuiti, avvalendosi di terzi.

Art. 5 – La qualifica di associato si perde per recesso, decadenza, esclusione o decesso.
Il recesso si produce in seguito a dimissioni dell’associato presentate in forma scritta ed ha effetto con la data di accettazione da parte del Consiglio Direttivo o a seguito del trasferimento a tempo indeterminato ad altra società.
La decadenza viene deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti dell’associato che non abbia versato le quote sociali annuali per un periodo minimo di due anni nei termini fissati dal Consiglio Direttivo e che non adempia a tale obbligo entro 30 giorni dalla ricezione del formale invito scritto da parte del Presidente, con accertamento di ricevuta.
L’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che, in seguito a gravi e circostanziati fatti o azioni anche in difetto di cui ai punti a), c) e d) dei doveri del socio di cui sopra, costituisca ostacolo al buon andamento dell’Associazione. In questo caso, l’associato ha la facoltà di ricorrere ai sensi del successivo art. 21.
In caso di morte dell’associato, il rapporto associativo e le quote sociali non sono trasmissibili né agli eredi né a terzi.
La perdita della qualifica di associato dovuta a qualsiasi motivo non dà diritto ad alcun rimborso delle quote sociali versate.
L’associato non ha nessun diritto sul patrimonio sociale dell’Associazione.

ENTRATE, PATRIMONIO E BILANCIO
Art. 6 – L’Associazione provvede a conseguire i suoi fini attraverso i seguenti mezzi economici:
a) le quote sociali annuali degli associati;
b) i contributi del Coni e degli Enti e/o Amministrazioni pubbliche;
c) le elargizioni e le donazioni di enti e privati;
d) abbinamenti a Società commerciali;
e) ogni altra somma pervenuta all’Associazione. Tutti i proventi derivanti dall’attività associativa vengono reinvestiti in attività sportive.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a) i beni immobili e mobili acquistati o pervenuti all’Associazione da donazioni e lasciti;
b) dai residui attivi di gestione;
c) da ogni altro bene comunque pervenuto all’Associazione.
Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, neanche in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale salvo che questo non sia imposto dalla legge.

Art. 7 - L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dell’anno successivo; entro quattro mesi dalla sua chiusura il Consiglio Direttivo provvederà a redigere con chiarezza, correttezza, veridicità e trasparenza il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio (bilancio consuntivo) e la relazione accompagnatoria che saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Generale degli Associati.
I bilanci consuntivi e preventivi dovranno essere depositati, almeno 10 giorni prima, presso la sede sociale consentendone l’esame a tutti gli associati che ne facciano richiesta.
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere interamente assegnati al patrimonio dell’Associazione.

ORGANI SOCIALI
Art. 8 - Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea Generale degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio Arbitrale.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica fino a dimissioni, revoca o nuova nomina da parte dell’Assemblea Generale degli Associati.

ASSEMBLEA
Art. 9 - L’Assemblea Generale degli Associati è costituita da tutti gli associati di tutte le categorie in regola con i versamenti delle quote sociali, è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, o quando ne facciamo richiesta almeno 1/5 degli associati, mediante comunicazione scritta personale da spedirsi per lettera, facsimile e-mail o telegramma almeno 10 giorni prima della data fissata ed avviso affisso presso la sede sociale, e dovrà contenere il giorno, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno.
L’Assemblea potrà essere convocata anche in sede diversa della sede sociale sia in prima sia in seconda convocazione.

Art. 10 - L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, in sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza anche di questo, da altro associato nominato dall’Assemblea.
L’Assemblea nomina un segretario verbalizzante e due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità della convocazione e la validità della stessa.
I verbali dell’Assemblea, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, saranno trascritti su apposito libro che dovrà essere messo a disposizione di tutti gli associati, secondo modalità definite dal Consiglio Direttivo, al fine di garantire la massima diffusione e pubblicità.

Art. 11 - Nell’Assemblea ciascun associato in regola con i versamenti delle quote sociali ha diritto ad un voto, con kl’esclusione dei soli soci minorenni i quali hanno comunque diritto di partecipare in assemblea o di farvi partecipare i loro genitori.
L’associato impossibilitato a partecipare all’Assemblea potrà delegare per iscritto altro socio a partecipare all’adunanza in sua vece. Ciascun associato può rappresentare un massimo di altri due associati.
In prima convocazione, l’Assemblea è valida quando sono presenti e rappresentati la maggioranza degli aventi diritto di voto ed in seconda convocazione, da convocarsi un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei presenti con diritto di voto.
L’Assemblea delibera validamente per alzata di mano, salvo diversa disposizione dell’Assemblea.

Art. 12 - L’Assemblea Generale degli Associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione, ad essa sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria al conseguimento delle finalità associative.
In via ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti ed ha le seguenti attribuzioni:
a) approva i bilanci consuntivi e quelli preventivi con le relative relazioni accompagnatorie;
b) elegge il Consiglio Direttivo ogni biennio;
c) delibera su tutti gli argomenti all’ordine del giorno.
In via straordinaria delibera con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti ed ha le seguenti attribuzioni:
a) approva le modifiche allo statuto sociale;
b) delibera sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 13 - Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed è composto da 5 membri (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Direttore Tecnico) eletti dall’Assemblea Generale degli Associati.
I membri del Consiglio Direttivo possono essere eletti solamente fra gli associati con maggiore età ed in regola con i versamenti delle quote sociali, tale carica è incompatibile con altre cariche in seno ad altre associazioni o società che praticano gli stessi sport.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, almeno due volte all’anno, mediante comunicazione scritta personale da spedirsi per lettera, facsimile e-mail o telegramma almeno 8 giorni prima della data fissata e contenente il giorno, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno.
In caso d’urgenza, il Consiglio Direttivo potrà essere convocato con le stesse modalità anche tre giorni prima per le vie brevi ed in modo che ciascun consigliere ne venga a conoscenza almeno 24 ore prima.
La motivazione d’urgenza dovrà essere ratificata dal Consiglio Direttivo nella successiva adunanza.
Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato anche in sede diversa della sede sociale.

Art. 14 - Ciascun consigliere ha diritto ad un voto e non è ammessa la delega. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi membri e le sue delibere richiedono il voto favorevole degli stessi. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Nella sua prima riunione il Consiglio provvederà ad eleggere il Presidente, uno o più Vicepresidenti, un Segretario ed un Tesoriere e ad assegnare gli incarichi necessari al buon funzionamento dell’Associazione che rimarranno in carica per un biennio.
La nomina e le variazioni delle cariche sociali devono essere comunicate alla FSI per gli adempimenti dalla stessa fissati.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza anche di questo, da altro associato nominato dal Consiglio stesso.
Spetta al Presidente della riunione constatare la regolarità della convocazione e la validità della stessa.
Di ogni riunione dovrà redigersi apposito verbale a cura del Segretario e da trascrivere in apposito registro a firma del Segretario e del Presidente.

Art. 15 - I componenti il Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non partecipano a due sedute consecutive e/o che si rendano morosi nei versamenti delle quote associative, vengono dichiarati decaduti dalla carica con delibera del Consiglio stesso.
Se per qualsiasi motivo, durante il biennio di carica, viene a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sostituzione scegliendo fra gli associati.
Durante il biennio potranno essere sostituiti tanti membri purchè complessivamente non raggiungano la maggioranza dell’intero Consiglio.
La nomina così avvenuta è soggetta a ratifica da parte dell’Assemblea e la carica è valida fino alla scadenza naturale di tutto il Consiglio.
Il Consiglio Direttivo decade nel caso in cui, anche in tempi diversi, venga a mancare la maggioranza dei suoi componenti, in questo caso l’Assemblea elettiva dovrà svolgersi entro 30 giorni.

Art. 16 - Spetta al Consiglio Direttivo:
a) attuare le deliberazioni dell’Assemblea Generale degli Associati;
b) curare il funzionamento tecnico ed organizzativo;
c) provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria;
d) compiere tutti gli atti per l’acquisizione dei fondi necessari al funzionamento dell’Associazione;
e) compilare i bilanci da sottoporre all’Assemblea e le relative relazioni accompagnatorie;
f) determinare il valore delle quote sociali annuali, in assenza di diversa o nuova determinazione si ritiene valida la precedente;
g) eleggere il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e le altre cariche sociali;
h) convocare le riunioni dell’Assemblea degli Associati;
i) deliberare sui regolamenti interni;
j) deliberare in merito all’ammissione, decadenza ed esclusione degli associati;
k) nominare direttori, allenatori e responsabili;
l) deliberare in merito ai rimborsi spese degli atleti, allenatori ed associati;
m) richiedere sovvenzioni e sussidi;
n) deliberare la surroga dei propri membri;
o) deliberare su tutti gli argomenti che interessano l’Associazione e non specificatamente attribuiti all’Assemblea Generale degli Associati.

PRESIDENTE, VICEPRESIDENTE, SEGRETARIO TESORIERE E DIRETTORE TECNICO
Art. 17 - Spetta al Presidente:
a) rappresentare l’Associazione e stare in giudizio per essa;
b) stipulare convenzioni con enti pubblici e privati;
c) curare l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo;
d) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo nonché presiedere le riunioni dell’Assemblea Generale degli Associati;
e) curare tutto quanto a lui delegato dagli organi sociali e sottoscrivere tutti gli atti inerenti l’Associazione,

Art. 18 - Spetta al Vicepresidente collaborare con il Presidente e sostituirlo a tutti gli effetti in caso di sua assenza od impedimento.

Art. 19 - Spetta al segretario:
a) redigere i verbali delle riunioni dell’Assemblea Generale degli Associati e del Consiglio Direttivo;
b) attendere alla corrispondenza e curare le pratiche burocratiche;
c) trasmettere gli inviti per le convocazioni fissate per gli organi sociali

Art. 20 – Il Tesoriere è incaricato di:
a) sovrintendere all’amministrazione dell’Associazione;
b) tenere aggiornati i libri amministrativi e fiscali anche con l’ausilio di professionisti esterni all’Associazione;
c) curare i rapporti con gli Istituti di credito anche attraverso c/c bancari.

Art. 21 – Al Direttore Tecnico è affidato il compito di organizzare e dirigere l’attività scacchistica del Circolo in ogni sua fase.
CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 22 – Gli Associati s’impegnano a non adire le vie legali per eventuali controversie con l’Associazione.
Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli Associati e l’Associazione saranno sottoposte al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, il primo nominato dalla parte dell’Associato, il secondo nominato dal Consiglio Direttivo ed il terzo di comune accordo fra i primi due.
In caso di mancato accordo sulla nomina del terzo arbitro o in caso della parte soccombente, la controversia verrà devoluta all’Assemblea Generale degli Associati riunita in seduta ordinaria il cui giudizio sarà inappellabile.
Il Collegio Arbitrale giudicherà “ex bono ex aequo” senza formalità di procedura. Il ricorso all’Asssemblea deve essere proposto, a pena di decadenza, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione della decisione del Collegio arbitrale.

NORME FINALI
Art. 23 - Per il miglior funzionamento dell’Associazione, dei rapporti fra gli Associati e fra questi e l’Associazione stessa, l’Assemblea Generale degli Associati potrà approvare regolamenti interni che disciplineranno particolari attività, settori di intervento od iniziative.

Art. 24 - Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea Generale degli Associati riunita in seduta straordinaria che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori ed alla destinazione dell’eventuale patrimonio residuo finale che sarà devoluto ad Enti e/o Associazioni con finalità analoghe.
Le delibere di cui al periodo precedente saranno adottate con le modalità di cui agli artt. 11 e 12.

Art. 25 - Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le leggi vigenti in materia e le norme delle federazioni sportive e delle Leghe competenti.

Il Presidente

Il Segretario



(Si ricorda che le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono esclusivamente attività istituzionale non hanno obblighi di natura contabile, anche se si ritiene opportuna l'istituzione di un registro di prima nota, ove annotare tutte le entrate e le uscite dell'associazione sia in contanti che avvalendosi di un conto corrente bancario o postale. Questo sia per documentare ai soci e al fisco gli elementi positivi e negativi che andranno a confluire nel rendiconto gestionale (il cui obbligo di redazione deve essere sancito dallo statuto sociale in conformità al D.Lgs. n. 460/97), sia per dimostrare che gli importi movimentati per cassa sono tutti inferiori al limite di Euro 516,46 oltre il quale vige l'obbligo di documentazione di tipo bancario/postale (art. 25, comma 7, legge 133/99).Tra le entrate di natura istituzionale vanno indicate: le quote associative ed i corrispettivi specifici corrisposti dai soci, i contributi pubblici, le erogazioni liberali, i proventi delle raccolte di fondi; tra le uscite: le iscrizioni ed i tesseramenti federali, i compensi, premi, indennità e rimborsi spese agli sportivi, l'acquisto o il noleggio di attrezzature sportive, le utenze, spese per dipendenti, ecc.
Tra le "clausole di democraticità" che devono essere contenute negli statuti delle associazioni sportive dilettantistiche, introdotte dal D.Lgs. n. 460/97 e trasfuse nell'art. 148 del nuovo T.U.I.R. (ex 111), è di notevole importanza quella che riguarda "l'obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie". Ciò indipendentemente dalla circostanza che l'associazione svolga solo attività istituzionale ovvero anche attività commerciale connessa a quella istituzionale.Nel rispetto delle disposizioni statutarie, il Consiglio Direttivo ha il compito di redigere, di norma entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, un rendiconto economico e finanziario (rendiconto gestionale), che oltre alla situazione economica (proventi ed oneri) deve comprendere anche una situazione patrimoniale, con la quale si possono analizzare le poste attive e passive. Tra le attività devono essere indicati: il saldo di cassa e del conto corrente bancario o postale (se attivo), i crediti, le attrezzature; tra le passività: il saldo di banca (se passivo), i debiti, i fondi ammortamento, il patrimonio netto, ecc. A supporto del rendiconto gestionale deve essere conservata tutta la documentazione intestata all'associazione ed in originale.La mancata previsione nello statuto dell'obbligo di redazione ed approvazione annuale di un rendiconto economico finanziario determina la decadenza dalle agevolazioni previste dall'art. 148 del nuovo Tuir. Si sottolinea, inoltre, che prima di sottoporlo all'esame dell'assemblea dei soci, il rendiconto gestionale "annuale" deve essere approvato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, trattandosi di un organo collettivo.)
Si precisa che pur non essendoci alcun obbligo di istituire libri di natura prettamente civilistica (ma al fine di realizzare una forma di trasparenza nei confronti dei soci dell’associazione; di dimostrare l’esistenza dell’associazione e l’esercizio di una attività senza scopo di lucro; di verificare il perseguimento degli obiettivi previsti dallo statuto sociale) vi sono, a titolo esemplificativo, alcuni libri sociali, che a prescindere dalle dimensioni, qualsiasi A.S.D. dovrebbe istituire:
LIBRO SOCI: dove annotare cronologicamente tutti i soci, generalità, quote associative, estremi della delibera di ammissione, di esclusione e/o eventuali recessi;
LIBRO VERBALI ASSEMBLEE: dove annotare cronologicamente tutte le delibere assembleari, sia ordinarie che straordinarie;
LIBRO VERBALI CONSIGLIO DIRETTIVO: dove annotare cronologicamente tutti i verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo dell’associazione.
Le domande annuali di affiliazione e di riaffiliazione, corredate dalle relative richieste di tesseramento e dalla seguente documentazione:
1. atto costitutivo e Statuto (obbligatori in caso di prima affiliazione e nella riaffiliazione solo per le Società che li avevano inviati prima del 1998 o per quelle che li hanno modificati ultimamente);
2. verbale dell’Assemblea sociale attestante le nomine del Consiglio direttivo in carica;
vanno inoltrate:
· l'originale alla Federazione e
· la copia al Comitato Regionale di appartenenza.
Affiliazione e tessere hanno validità dal 1° gennaio successivo. Tuttavia per le competizioni che avessero inizio nel mese di dicembre è ammessa la partecipazione anche con la sola tessera dell'anno successivo (ovviamente del tipo previsto per la prova);
Le domande devono essere presentate di norma entro il 28 febbraio di ogni anno, mentre non vi sono termini per le richieste aggiuntive di tesseramento dei giocatori.
Si ricorda che, come di consueto, la pratica di affiliazione o di riaffiliazione può essere iniziata da una Società solo se accompagnata dalla richiesta minima di 10 Tessere Ordinarie e/o Agonistiche senza quindi computare le Tessere Junior.
La sola quota di riaffiliazione è aumentata dopo il 1° marzo di ogni anno, aumento inteso come mora per ritardata riaffiliazione, non come aumento di quota. Dopo il 30 aprile il rapporto associativo dell'Affiliato con la Federazione decadrà automaticamente . Non è invece prevista alcuna mora o alcun termine per le Società che si affiliano per la prima volta.


E’ obbligatorio lo statuto?
 id: 20 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Atto costitutivo e Statuto sono obbligatori in caso di prima affiliazione e nella riaffiliazione solo per le Società che li avevano inviati prima del 1997 o per quelle che li hanno modificati ultimamente; vedi il punto precedente per una bozza di statuto.


Lo statuto deve essere redatto da un notaio?
 id: 19 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Non vi è alcuna necessità che lo statuto venga stipulato alla presenza di un notaio in quanto il Codice Civile (art. 14) non prescrive alcuna formalità per la costituzione delle Associazioni non riconosciute. Non è purtuttavia possibile escludere che qualche ente richieda l’atto pubblico o l’autenticazione delle sottoscrizioni, per l’erogazione di un contributo. Un Circolo di nuova costituzione, pertanto, può dotarsi inizialmente di uno statuto senza particolari formalità (e costi) e quindi è sufficiente che predisponga uno statuto scritto nei termini sopraindicati. Ai fini fiscali va precisato che l'art. 10 del DLT 04/12/1997 n.460, che chiarisce quali debbono essere le modificazioni dello statuto necessarie per poter ottenere le agevolazioni fiscali riservate alle società dilettantistiche sportive indica in particolare la necessità di redigere lo statuto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata e di registrarlo.


Lo statuto deve essere registrato?
 id: 18 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

La normativa sull’imposta di registro non impone la registrazione degli statuti delle Associazioni non riconosciute. Indubbiamente la registrazione, il cui costo non è eccessivo, permette di dare data certa allo statuto il che può essere utile a vari fini (fiscale, civile ecc.). La registrazione comunque, lo ribadiamo, non è necessaria a meno che non si intenda usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge (art. 10 del DLT 04/12/1997 n.460).


Quanti soci deve avere un Circolo di nuova costituzione?
 id: 17 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

La pratica di affiliazione o di riaffiliazione può essere iniziata da una Società solo se accompagnata dalla richiesta minima di 10 Tessere Ordinarie e/o Ordinarie Ridotte e/o Agonistiche senza quindi computare le Tessere Junior.


E’ obbligatorio il codice fiscale?
 id: 16 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Le Società devono chiedere all'Agenzia delle Entrate competente per territorio, l'attribuzione del Codice Fiscale. Il posseso del solo numero di Codice Fiscale non implica di per sè alcun obbligo o adempimento.


Come si chiede il codice fiscale?
 id: 15 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Si deve andare all’Agenzia delle Entrate competente per la propria zona (www.agenziaentrate.it - Agenzia delle Entrate) e compilare un semplice Modulo che viene distribuito nell’Ufficio stesso. Verrà attribuito un numero di codice fiscale. Costo dell’operazione: zero.


Come si chiede l’affiliazione alla FSI?
 id: 14 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

E’ necessario compilare il modulo che può essere stampato direttamente dal sito della Federazione al seguente indirizzo ed inviarlo alla Federazione Scacchistica Italiana con sede in Milano, via Cusani n.10.


Quanto costa l’affiliazione alla FSI?
 id: 13 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

La quota di affiliazione e riaffiliazione ammonta ad Euro 90,00 (purché versata entro la fine di febbraio; tale obbligo non si estende alle Società di nuova costituzione).


Come si chiedono le tessere alla FSI?
 id: 12 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

E’ necessario compilare il modulo che può essere stampato direttamente dal sito della Federazione al seguente indirizzo ed inviarlo alla Federazione Scacchistica Italiana con sede in Milano, via Cusani n.10.


Quali tessere si debbono chiedere?
 id: 11 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Vi sono tessere ordinarie, tessere ordinarie ridotte, tessere agonistiche e tessere junior. (oltre alle tessere per gli istruttori, gli arbitri ed i dirigenti)

TESSERA ORDINARIA
Essa è valida come documento sociale e ammette ai Tornei e ai Campionati Sociali non validi per variazioni Elo e Categorie, nonchè ai Campionati Provinciali.

TESSERA ORDINARIA RIDOTTA
Ha gli stessi diritti della Tessera Ordinaria. Può essere richiesta soltanto da chi non è mai stato iscritto alla FSI.

TESSERA AGONISTICA
Essa deve essere richiesta per tutti i giocatori, non solo di categoria nazionale ma anche di categoria sociale o non classificati, che partecipano o intendono partecipare a competizioni valide per le promozioni alle categorie nazionali e/o alle variazioni della graduatoria nazionale, nonché per i partecipanti al Campionato Italiano a Squadre( vedi Campionato Italiano a Squadre) Il trasferimento di Società durante l’anno è consentito, ma richiede il nulla osta della Società di origine (quella per cui è stata rilasciata la tessera agonistica.

TESSERA JUNIOR
Riservata agli Under 18, a qualsiasi categoria essi appartengano. La Tessera Junior dà diritto a partecipare a qualsiasi manifestazione, incluse quelle valide per le promozioni alle categorie nazionali e/o all'aggiornamento dell'Elo-Italia, senza versare alcuna integrazione a nessun titolo durante l'anno solare.

CARTA SCOLASTICA (gratuita)
Le Carte Scolastiche debbono essere richieste esclusivamente dagli Istituti Scolastici di appartenenza degli studenti interessati.
Il modulo relativo viene inviato direttamente dalla Segreteria FSI alle Scuole che fanno espressa richiesta. Tale modulo può pure essere trasmesso dalle Società che svolgono iniziative promozionali verso la Scuola, sia dirette sia attraverso soci od altri operatori collegati, e/o dagli Organi Periferici. Per tale motivo si invia anche a loro il modulo in questione.
Si ricorda che la Carta Scolastica abilita soltanto alla partecipazione alle gare scolastiche. La carta scolastica NON consente l'ammissione ai Campionati Giovanili 16

CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE
Tutti i giocatori iscritti per una qualsiasi squadra partecipante al C.I.S. (esclusa la Serie Promozione), anche se non disputano partite, devono essere provvisti di Tessera Agonistica (o Junior per i giocatori sino a 18 anni), ovviamente per la Società implicata. Alla serie Promozione è ammessa la partecipazione di giocatori in possesso della tessera ordinaria, anche se non disputano partite.


Quanto costano i vari tipi di tessere?
 id: 10 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Tessera Ordinaria Euro 20,00; Tessera Ordinaria Ridotta Euro 10,00; Tessera agonistica Euro 37,00; Tessera Junior Euro 10,00.


A quali manifestazioni posso partecipare con la tessera Junior?
 id: 9 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

La Tessera Junior dà diritto a partecipare a qualsiasi manifestazione, incluse quelle valide per le promozioni alle categorie nazionali e/o all'aggiornamento dell'Elo-Italia, senza versare alcuna integrazione a nessun titolo durante l'anno solare. I Tesserati Junior devono solo corrispondere eventuali tasse di promozione.


A quali manifestazioni posso partecipare con la tessera ordinaria?
 id: 8 Argomento: Tesseramento e Affiliazione
 

Essa è valida come documento sociale e ammette ai Tornei Sociali (non validi per Elo e Categorie), nonchè ai Campionati Provinciali. Per tutti i giocatori, non solo di categoria nazionale ma anche di categoria sociale o inclassificati, che partecipano o intendono partecipare a competizioni valide per le promozioni alle categorie nazionali e/o alle variazioni della graduatoria nazionale, nonché per i partecipanti al Campionato Italiano a Squadre, che disputino effettivamente anche solo una partita (in quest'ultimo caso solo per i giocatori di cat. naz. e magistrale) deve essere richiesta la tessera agonistica. (Il CONI, nel dicembre 2003 ha accettato la seguente modifica dell'art. 43 del Regolamento Organico Federale: Art. 43 Tessere giocatori e soci dell'affiliato
1. Le tessere Giocatori e Soci di Affiliato sono dei seguenti tipi:
a. AGONISTICA: rilasciata dalla Federazione tramite l'Affiliato ai giocatori di età superiore ai 18 anni delle Categorie Nazionali o superiori, nonchè ai giocatori di categoria inferiore di età superiore ai 18 anni quando intendono partecipare a gare federali valide per le promozioni alle Categorie Nazionali;
b. JUNIORES: rilasciata, tramite l'Affiliato, ai giovani di almeno 6 anni sino ai 18 anni d'età. La tessera juniores abilita a partecipare ai Campionati Italiani Giovanili, alle gare sociali nonchè alle gare federali valide per la promozione alle Categorie Nazionali e superiori.
c ORDINARIA: rilasciata a tutti gli altri soci dell'Affiliato. La tessera ordinaria permette lo svolgimento dell'attività amatoriale, la partecipazione ai Campionati Provinciali e al Campionato Italiano a Squadre: Serie Promozione. )


E' possibile ottenere i formulari per segnare le mosse?
 id: 53 Argomento: Varie
 

Sì, i formulari per segnare sono disponibili al solo costo di spedizione per i tornei weekend e per i festival, ma non per i tornei serali o i provinciali o i regionali. E' sufficiente inviare una richiesta via email alla FSI almeno 3 settimane prima dell'inizio del torneo segnalando almeno indicativamente il numero dei formulari di cui si ha bisogno. Arriveranno in un pacchetto postale che conterrà la cifra richiesta per la spedizione, che potrà essere saldata assieme all'omologazione del torneo per il quale i moduli sono stati inviati.


Come faccio a pubblicare la mia foto sul sito della FIDE?
 id: 51 Argomento: Varie
 

E' necessario inviare a noi una propria foto, nel formato jpg, dalle dimensione esatte di 160 pixel (larghezza) per 200 pixel (altezza). Penseremo noi a caricare la foto sul server della FIDE; l'amministratore della FIDE, dopo aver controllato la foto, ne autorizzerà la pubblicazione sul loro sito.


Totale: 42



Regione Valle d'Aosta

Regione Sardegna